Roberto Valentini è nato a Milano nel 1971, dove si è laureato in filosofia all’Università degli Studi con una tesi sul pensiero di Maurice Blanchot (L’abisso della parola: morte e opera d’arte. Esercizi per un dialogo fra M. Heidegger e M. Blanchot). Dal 1999 lavora come insegnante nella scuola secondaria superiore e sopra(v)vive a Bernate Ticino, al confine occiduo della provincia milanese. Ha collaborato con la cattedra di Storia della filosofia contemporanea II quale redattore della rivista “Magazzino di filosofia” diretta dal Prof. A. Marini; attualmente, oltre a proseguire tale attività, è fra i curatori del relativo sito web di filosofia contemporanea . Si è interessato in modo particolare della filosofia francese post-strutturalista, della Nietzsche-renaissance e del pensiero di autori quali Blanchot, Derrida, Deleuze, Bataille; in questi anni ha pubblicato, fra gli altri contributi (recensioni e florilegi), saggi sull’insegnamento della filosofia, sul cinema di Kubrick e Il gesto di Alcesti (“Magazzino di filosofia” n. 19/2012), una interpretazione letteraria di alcune tematiche della riflessione di Maurice Blanchot. Ha presentato un proprio lavoro nell’opera collettiva Vita, concettualizzazione, libertà (Mimesis, Milano, 2008). Sue liriche inedite, articoli, escursioni di carattere saggistico-espressivo ed un racconto sono presenti sul sito web della rivista letteraria “Lunarionuovo”, diretta dallo scrittore e saggista Mario Grasso, sulla rivista “L’EstroVerso” e, diffusamente, sul sito personale (in fase di aggiornamento). Ha pubblicato il volume Dante a rovescio. Il XXXIV canto dell’Inferno capovolto (selfpublishing, Lecce, 2012), le raccolte poetiche Il peso dell’ombra (Prova d’Autore, Catania, 2013) e Il male degli occhi (Puntoacapo Editrice, Pasturana 2014). Sue liriche sono presenti nelle antologie Enciclopedia di Poesia contemporanea (Fondazione Mario Luzi Editore, 2015),  Atti della XVII Biennale di Poesia di Alessandria (a c. di Aldino Leoni e Mauro Ferrari, Puntoacapo Editrice,  Pasturana 2015). Ha ricevuto riconoscimenti al Premio “Lorenzo Montano” (2013, 2015) e al Premio Internazionale “Cinque Terre” e la Menzione d’onore per l’opera Il male degli occhi al Premio Casentino 2015.

Scontando come tutti la “nera foga della vita” di sabiana memoria, continua a coltivare l’impaziente passione della lettere, preservando epistole, esercizi di stile, prose rapsodiche e innocenti endecasillabi – né pretenziosi né insinceri – dalla (nella) loro lieve agonia dentro uno stipo.

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